Calcolo Bilanciatura Roubaisienne
Venerdì 17 Novembre 2017
a cura di Leonardo Tonelli
Con questa rubrica, ci piacerebbe offrire ad ogni pescatore la possibilità di quantificare lo "Sforzo di sollevamento" necessario a sostenere la propria roubaisienne, nonché i mezzi per confrontare la bilanciatura di due canne aventi diversa lunghezza. E' bene precisare che per "Sforzo di sollevamento" si intende la forza che si leggerebbe qualora si incastrasse il calcio della canna sotto un appoggio del panchetto e la si tenesse sospesa mediante un dinamometro posto a 60 cm dall'appoggio. Questa misura simula le forze che il pescatore esercita sulla pompa, con il gomito destro e la mano sinistra, quando pesca con la canna di fianco a sé, nella posizione classica. Tutto ciò è stato possibile grazie alla realizzazione di un modello matematico il quale, data una roubaisienne, è in grado di calcolarne, sezione per sezione, lo sforzo di sollevamento, ottenendo una serie di punti fino a formare un grafico di bilanciatura continuo. Tengo a precisare che i grafici non possono riferirsi, in generale, al modello della canna considerata, ma solamente alla canna testata, in quanto, prese due roubaisiennes nominalmente identiche, è sufficiente tagliarne le cime in modo diverso per ottenere due curve differenti.Ne è un esempio il grafico sottostante, ove le due curve sono state ottenute dalla medesima canna: dopo aver calcolato la curva azzurra, è stata accorciata la cima di 15 cm e si è poi calcolata la curva blu.

La canna prima del taglio richiede uno sforzo di sollevamento leggermente superiore (0,019 kgf) per la presenza della cima intera, ma risulta più leggera a parità di lunghezza e quindi, in ultima analisi, più bilanciata. Va sottolineato come il simulatore consideri la lunghezza della canna partendo dalla cima, e non dal calcio, ed esegua i propri calcoli considerando, approssimativamente, il profilo dei pezzi rettilineo e lo spessore del carbonio costante in ciascun pezzo. Va altresì detto che la sensibilità appena dimostrata nel distinguere le due curve, 0,019 kgf su 7,452, conferma la bontà del modello utilizzato, il quale, durante le prove effettuate su canne alla lunghezza di 14 metri e 50, ha dimostrato margini di errore esigui. Poiché, come detto, i grafici non potranno che riferirsi ai dati di roubaisiennes già in uso, e quindi con le cime già tagliate secondo il gusto dei rispettivi proprietari, sarebbe molto interessante se fossero le case stesse a fornirci i dati ufficiali delle proprie canne o, quantomeno, quelli della downforce, così da porli come riferimento per quelli rilevati dai pescatori sulle canne "vissute". Compilando e spedendo la "Scheda inserimento dati" presente nella rubrica, dopo il tempo necessario all'elaborazione delle varie schede pervenute, chiunque potrà vedere il grafico di bilanciatura della propria roubaisienne pubblicato nella libreria del sito e potrà confrontarlo con quello delle altre canne già testate: le canne con il grafico più in basso saranno quelle più bilanciate. Concludo sottolineando come, analizzando la sola bilanciatura, questa rubrica non intenda formulare alcun tipo di giudizio sulle canne testate, né stabilire quale sia in assoluto la migliore: i parametri di scelta sono numerosi e sarebbe impensabile stilare una graduatoria in base ad uno solo di essi. Non mi resta che attendere le vostre schede dati ed augurare a tutti il piacere di chilometri d'elastico tirato fuori dalla canna nelle prossime uscite di pesca!.

Leonardo Tonelli


Parametri di bilanciatura delle roubaisiennes
Alcune case costruttrici, oltre a fornire i dati di peso e lunghezza, ahimè spesso teorica, delle proprie roubaisiennes, divulgano anche un parametro che possa fornire un'idea quantitativa della loro bilanciatura. In Italia si trova spesso la "Downforce", misurata con modalità simili a quelle dello "Sforzo di sollevamento" definito in questa rubrica, ma tenendo la distanza di un metro fra incastro e dinamometro. In Francia vi sono ditte che per le proprie roubaisiennes forniscono la "Couple" (o Coppia), vale a dire, per intenderci, lo sforzo che il pescatore deve compiere per opporsi alla tendenza, propria di qualsiasi canna che venga impugnata, di ruotare verso il basso sotto l'azione della forza di gravità. Trattandosi di una forza, la Downforce andrebbe espressa in kgf o, secondo il sistema internazionale, in Newton. La Coppia, invece, ha le dimensioni fisiche di una forza per una lunghezza ed andrebbe misurata in kgf.m o in N.m . Per raccapezzarsi tra una misura e l'altra,è bene rilevare come Coppia e Downforce, pur diverse nella sostanza, coincidano nei valori numerici, poiché la prima si può ottenere moltiplicando la seconda per la distanza, espressa in metri, utilizzata fra incastro e dinamometro durante la misurazione, la quale, come già detto, per la Downforce è unitaria. Questi due parametri sono convenzionali e rispondono più a criteri di praticità che di verosimiglianza. Per questo motivo, all'interno della rubrica, abbiamo scelto di discostarci da essi presentando lo Sforzo di sollevamento, ottenibile anche dividendo per 0,6 il canonico valore della Downforce. Il risultato che si ottiene, una forza quasi doppia rispetto alla Downforce, trova scarso riscontro in letteratura, ma è senz'altro più vicino alla realtà pratica dei pescatori.

Elenco roubaisienne testate

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